31.12.12

-io mi darei agli scritti notturni.

perché è nato questo blog?
tu lo sai?
io un po' si e un po' no.
ma non importa.
come non importano tante altre cose.
pero che sono combattuta lo devo dire. e m'importa.
cioè: ci penso.

30.12.12

-help, pediatra a Berlino! (con tanto di giuramento)



chi non ha figli fatica a capire.
anzi, sarebbe meglio dire che, chi certe cose non le ha vissute in prima persona dovrebbe tapparsi la bocca.
si parlo a te che giudichi senza sapere.
e anche a te che hai la coda di paglia.
ma veniamo a noi.

29.12.12

-immobilien scout solo se sei già integrato.

eccomi a dare chiarimenti.
assolutamente necessari.
voi scrivetemi sempre così io mi rendo meglio conto di che genere di info urgono.

dunque, andiamo per passi:


23.12.12

-(è) [V] (viva).

panico per la mia smania di scrivere: la voce tramite la quale abitualmente creo nuovi post è scomparsa 2 giorni fa.
ma ora(è)[V](viva)
bene.
posso assecondare la mia smania.




buon natale.
felice sopravvivenza post catastrofe scampata.

21.12.12

-la cameretta con le pareti "inguacchiate" di colori.

negl'ultimi giorni si è insidiato un po' di buio dentro me a causa di certi exploit di mio padre.
sono stufa.
quando non lo sento sto meglio.
ma ora non voglio dedicare il post a lui.
era solo per giustificare la mia assenza.
adoro scrivere quotidianamente.
come già detto ogni giorno, in molti momenti della giornata mi attraversano differenti idee sulle quali scrivere.
argomenti.
poesie.
cose belle e brutte.
ieri ne ho avuta una brutta proprio per colpa del buio.
l'ho mandata via.
l'ho rifiutata e anche se è furba io mi conosco meglio di quanto lei, l'idea brutta che voleva farsi scrivere, crede di conoscere me.
quindi accolgo quella dei pastelli a cera.
ieri sera dopo aver disteso Vincenzo nel letto io sono tornata in soggiorno a mettere in ordine pensando alla fine del mondo sulla quale ho sempre fantasticato per il mio disprezzo verso il capitalismo con il quale, finché non prenderò coraggio, dovrò continuare a convivere e
mettevo a posto i pastelli a cera.
grossi.
colorati bene.
ciccioni.




bellissimi e colorati proprio bene.
anche il grande pastello senape.
e pensavo.

17.12.12

-mangiare con le mani- (vizio?)


avete mai provato 
a mangiare
con le mani?
chi lo ha fatto sa che spesso
è davvero molto piacevole



bene. bene. bene. siamo giunti all'argomento cruciale per la maggior parte delle famiglie italiane. 
forse alcuni non lo sanno ma per molti, mangiare con le mani, corrisponde quasi ad un tabù.
ma perché?
ancora una volta, come per la condivisione del lettone e il tenere il bambino a stretto contatto con la mamma per la maggior parte della giornata, anche per la questione mangiare con le mani la negazione di tale pratica (fa quasi ridere definirla così) va ricercata nelle caratteristiche culturali.
nell'Europa tutta, che io sappia, non c'è usanza corrente di mangiare con le mani.
in Asia è consuetudine e anche in Africa.
in molti so che morirebbero dalla voglia di attaccarmi ricordandomi che è appropriato e conveniente vivere secondo la nostra cultura.
io a queste persone rispondo:

.allora per favore non farti piercing ne tatto perché nemmeno questa pratica è nella nostra cultura.

.non andare a fare il fico al Sushi bar per ovvie ragioni.

e forse ce ne sarebbero tante altre di ottime risposte.

poi ci sono quelli che, come mio padre, avendo loro esposto il tuo principio culturale difficilmente attaccabile (almeno da parte sua che pare comunque essere aperto alle altre culture)
ti dicono che però udite! udite! se lascerai mangiare il bambino con le mani lui prenderà il vizio di farlo a non imparerà quindi ad usare le posate. che, per carità, mi pare giusto che apprenda quest'abilità ma, ha tempo per farlo!!! (senza poi parlare del fatto che per il bambino, soprattutto durante lo svezzamento, è di fondamentale importanza conoscere il cibo con le mani e portare queste alla bocca)
io, a questo punto preferisco quasi quasi quelli che mi dicono di seguire la nostra cultura nella quale non è usanza mangiare, appunto, con le mani.

bene! passiamo all'aspetto legato alla crescita personale del bambino. qui sono entusiasta di rimandarvi ad un articolo di un'ostetrica che mi ha da subito trasmesso energia, vitalità e dolcezza. 
lei credo che sia molto più informata di me e capace nell'esporre l'argomento. 


.buona lettura e grazie ancora a chi mi legge.

-nel lettone- (vizio?)

la mamma è serena
il bambino è appagato
il papà non desidera altro



ecco: mi chiedo "dov'è il problema?"
miei carissimi esperti: "dov'è racchiuso il nocciolo del problema?"
ah, ma state tranquilli che tanto c'è sempre qualche altro esperto che vi smentisce.
quindi tanto esperti non siete! ma nessuno delle due bande! uno che smentisce l'altro!
ALLORA DECIDIAMO NOI:
.mamme
.bambini
.papà

siete molto gentili nel tenere a cuore una questione così intima e personale(come diceva la bambina di "io speriamo che me la cavo"  <professore vi devo dire una cosa intima e personale> scusate ma quando abbino le due parole non posso non pensare a quella bimba)

ma comunque a quanto pare, una teoria che metta d'accordo tutti non l'avete trovata.
miei cari, stiamo parlando del cuore! della mente! non della pupù liquida e del bebè che non caga!
ci saranno sempre pareri discordanti! e meno male! 
tanto poi ogn'uno si piange i propri di figli con i rispettivi traumi a carico. (o no?)

anche sta volta non citerò le teorie in merito perchè credo non abbia senso (almeno per la mia mania di scrivere) ma potete trovare alcuni articoli:


un altro del sito BimboNaturale che a me personalmente non sembra male (ma, come sempre, ad ogn'uno il proprio parere)

un altro di PianetaMamma che non mi fa proprio impazzire perché trovo troppo commerciale

e ancora uno di MediciItalia il quale nome già mi sembra troppo "accademico" (?)

quindi, buona lettura. potete leggere anche diversi punti di vista oltre che informarvi autonomamente.



noi
 di solito ci ritroviamo
 nelle posizioni
 contrassegnate
 dal cuore




.grazie a chi mi legge.







16.12.12

-in braccio- (vizio?)

per un bambino 
essere tenuto in braccio
 è un bisogno


invito chiunque ad immaginarsi appena uscito da un caldo e confortevole luogo dove si è stati stretti stretti ma proprio stretti per almeno 1 mese e dove per i precedenti 8 mesi si è nuotato o fluttuato con una luce molto soffusa per essere stati poi praticamente scaraventati in un mondo freddo, rumoroso e troppo grande e non sentire un estremo bisogno di essere tenuti in braccio.

probabilmente non è necessario raccontare delle più diverse teorie pedagogiche che si pronunciano in merito [che potete comunque trovare qui] per capire l'importanza che è racchiusa nel tenere il più possibile un bambino a contatto con il corpo della sua mamma oppure, se non ce l'ha, di chi si prende cura di lui.

a me verrebbe da riservare al piccolo tanti mesi in braccio per conoscere bene il mondo e sentirsi sicuri quanti ne ha passati al calduccio.
tenendo presente che i bambini nati prematuri e quelli stati adottati sentiranno ancora più forte e forse per maggiore tempo il bisogno di contatto fisico.

io non ho studiato nulla in particolare e non ho svolto alcuna ricerca ma mi affascina molto il mondo dei bambini anche prima ancora che questi nascano e in particolare la loro emotività rispetto al nostro mondo che, non dimentichiamolo, è del tutto sconosciuto ai loro occhi come alla loro mente e al loro cuore e spetta a noi adulti mostrarglielo e farglielo conoscere come meglio ci è possibile fare.
quindi, ho sempre cercato di conoscere le più svariate teorie in merito.


Vorrei consigliare a chi fosse interessato, alcune letture che mi sono state di grande aiuto al fine di comprendere alcuni aspetti legati all'educazione e alle cure rivolte al bambino, sia a livello psicologico che strettamente fisico.


<<<  Avremo un bambino di Janet Balaskas, Yehudi Gordon, L. Su e F. Speciani    RED! edizioni


<<<  È nato Mio Figlio     500 argomenti sulla salute e lo sviluppo spiegati con la massima chiarezza - Da 0 a 3 anni    RED! edizioni


<<< per il resto mi sono sempre informata sul web e ho fatto dono di quello che mi hanno consigliato il mio pediatra di famiglia, l'ostetrica con la quale ho fatto il corso pre-parto a Napoli e il pediatra della Sardegna sempre comunque dando ascolto alle mie sensazioni e a quelle di Cavalluccio Marino papà Marijo ma soprattutto ascoltando Vincenzo Michelangelo

.ringrazio chi mi ha letto.

15.12.12

-poi prende il vizio.

Non tenerlo sempre in braccio che poi prende il vizio!





Non fatelo dormire nel lettone con voi che poi prende il vizio!




Non farlo mangiare con le mani che poi prende il vizio!




Non permettergli di non stare nel passeggino che poi prende il vizio!




Non lasciarlo libero per tutta la casa a gattonare in giro che poi prende il vizio!




Non dargli il gelato per pranzo che poi prende il vizio!




Non accontentarlo nel dargli una cosa che vuole o nel non dargli una cosa che non vuole che poi prende il vizio!




Non lasciarlo senza pannolino a far la pipì in giro che poi prende il vizio!




Quante volte vi siete sentite/i dire una o più affermazioni sovracitate??

-conversazioni di droga.


  • X)___oggi mi sento meglio del solito peggio
    anzi peggio
    peggio ancora
    sempre peggio
    è un peggioramento
    continua
    continuo


    • Y)___mmh..
      e perché sei partito con oggi mi sento meglio del solito?


      • X)___ebo
        per essere coerente
        adesso mi bevo il cappuccino


        • Y)___hai la macchinetta per farlo?


          • X)___senti cara la mia serena
            io ho bisogno di droga
            tu me la puoi dare ?

            • Y)___huhuhuhu
              e pure se potessi come te la darei?


              • X)___ecco appunto
                roprio per questo motivo
                adesso cercherò di sniffarmi la tastiera del computer



                • Y)___mmh!
                  ottima idea!
                  chissa poi che effetto fa?
                  ti trovi il cervello pieno di parole!
                  magari puoi provare con la parte destra!!!
                  ci sono i numeri lì?
                  vedi tu..
                  magari preferisci invece tutti i simboletti in alto!"


                  • X)___mi hai dato un buon consiglio

                    • Y)___cosa ti piacerebbe avere di più nel cervello?
                    • X)___le freccette
                      alto sotto destra e sinistra



                      • Y)___OTTIMO!
                        io andrei di freccette


                        • X)___oppure la BARRA SPAZIATRICE


                        • Y)___QUELLA NON HA EGUALI



                          • X)___cazzo !


                            • Y)___ti fa spaziare, viaggiare


                              • X)___buono
                                però è vero che sto male
                                babbabia
                                come sto bale
                                aaah
                                è un agonia


                                • Y)___abbiamo la soluzione a tutto, ogni giorno, mentre scriviamo dai nostri pc, navigliamo, la tartassiamo più di ogni altro tasta e lei è lì lunga lunga che non chiede altro di essere sniffata



                                  • X)___ok
                                    la barra del vuoto
                                    vuoto mentale
                                    non chiedo altro

                                    • Y)___hei
                                      io devo assolutamente copiare e incollare questa conversazione in un post del mio blog
                                      ho bisogno che tu mi autorizzi.
                                      • X)___sei autorizzata



                                        • Y)___grazie amico. se riesco provo a mandarti dalla germania la U con "l'umlaut"
                                          ce l'hai presente?
                                          quella con i due puntini sopra!
                                          ho saputo che è uno sballo totale!


                                          • X)___la che ?
                                            aaaaah
                                            si
                                            quella la voglio provare

                                          14.12.12

                                          -a Berlino con il sari.

                                          rieccomi.
                                          non m'interessa se mi danno il posto in atelier.
                                          non voglio cercare aiuto per richiedere il WBS.
                                          il bambino vuole svegliarsi.
                                          alcune volte sono egoisti.
                                          altre volte. molte. hanno molta pazienza. poi c'è Pazienza ma quello ora non c'entra.
                                          il bambino questa volta é clemente. continua il suo sonno.
                                          io amo quando scrivo bene. quando sono immersa. quando come alcune volte. quando sono io. mentre mi piace, mi piaci e allora piango.
                                          io ringrazio se leggi qui.
                                          uomo che non conosco.
                                          donna che nemmeno a te.
                                          andare indietro. pensare alla Santacroce che scriveva strana.
                                          pensare a quello lì che rideva e mi diceva che anche Oriana leggeva. quella che ci disse che il suo nome era perché la Fallaci. Amen. I miei genitori no. Il libro della Fallaci forse solo nella piccola libreria di legno comprata in oriente.
                                          odio l'oriente. odio come lo amano in molti. odio chi si traveste con abiti lunghi come sari quando si sente pieno di mondo mentre si riempie di spezie in India. poi la sera ti spogli. ti fai vedere. non hai più il sari.

                                          odio le cose etniche. qui ho preso da mio padre. mi ha fatto la scuola. lui fa quello che sa. e anche io. sono sua figlia. inevitabile. e allora mi piace quella cosa che tu con il sari non conosci.
                                          e che non sai che di indiani bianchi é pieno. che più sei bianco e meglio è.
                                          che anche loro sono ignoranti.
                                          che il cielo li perdoni.
                                          anche loro non sanno. non é loro la colpa.
                                          la colpa è sempre di altri.
                                          loro più deboli e noi che andiamo a farci le lampade.
                                          mi piace scrivere e pensare che non sempre afferri il concetto.
                                          se non mi danno l'atelier scrivo lo stesso.
                                          risparmio 150 euro.
                                          mi compro un sari. vero.
                                          ma me lo metto qui.
                                          a Berlino.
                                          vado in giro con il sari e faccio le trecce a mio figlio.
                                          i capelli li tengo lunghi e non me li faccio tagliare da Violeta che mi dicono sulla bocca dei bambini.
                                          Violeta bacia tutti?
                                          sta seera chiedo a Marijo se gli piace il nome Violeta.
                                          mi dirà di no. si ricorderà di quella e mi dirà che tanto altri bambini no ne aspettiamo.
                                          allora rimaniamo d'accordo per Mia.
                                          Mia Agazzi.
                                          ti metto il sari.

                                          ti porto in India a fare la scuola internazionale.
                                          sarai più occidentale di una londinese.
                                          più forte sicuramente di una che studia in cattolica a Milano.
                                          poi se ti vuoi mettere il sari, te lo metti. altrimenti mamma ti compra i blue jeans.

                                          8.12.12

                                          -le strade che fanno sognare.

                                          Ho sceso di corsa ogni mattina 

                                          (alcune volte di corsissima) 

                                          (ed altre anche a salire)

                                          per andare a scuola

                                          queste strade.






                                          ma non solo io.

                                          spesso J.J. con me.

                                          la mia amica.

                                          e minuti e minuti prima,

                                          il Sommo.







                                          VI INCOLLO L'INTERO ARTICOLO COPIATO [ QUI ]



                                          Pedamentine a Napoli: Le strade che fanno sognare





                                          La Pedamentina (da pedemontanus, ai piedi della collina) è un complesso sistema pedonale di suggestive discese e gradinate che collega la zona collinare di Posillipo o del Vomero fino al centro storico e al mare. Sono itinerari affascinanti o panoramici, per buoni camminatori, ideali per riscoprire angoli dimenticati della città senza dover prendere mezzi di locomozione.
                                          Da via Tito Lucrezio Caro, nei pressi del parco Virgiliano, scende, ai piedi della collina di Coroglio, fino al mare, dove c’è la Gaiola (dal napoletano caiola, grotta ). La strada è tortuosa, a volte stretta e ripida e un po’ lunga ma è percorsa attivamente da tantissimi giovani tutto l’anno e diventa un luogo comune per i bagni in estate. I gradini scavati nel tufo si snodano tra la macchia mediterranea e l’antico borgo di case, dove sorgono, tra l’altro, importanti resti archeologici di epoca romana.

                                          Calata san Francesco inizia a via Belvedere e taglia via Aniello Falcone e via Tasso, raggiungendo il Corso Vittorio Emanuele, e di qui, scende a via Riviera di Chiaia, di fronte allaVilla Comunale. La strada, così denominata perché conduce dal Vomero alla chiesa con l’annesso convento di San Francesco degli Scarioni, è lineare e dritta fino alla fine.
                                          Pedamentina di San Martino è tra i più antichi camminamenti della città. Con i suoi 414 scalini collega la Certosa di San Martino al centro storico della città, sul Corso Vittorio Emanuele, dietro l’ospedale militare, da cui poi si intraprendono le rampe di Montesanto. Suggestivo e panoramico percorso che vale la pena intraprendere almeno una volta, ma per le ragazze è sconsigliato aggirarsi per la strada da sole, soprattutto se di sera. Per non perdere il fascino della discesa è meglio andare in compagnia.
                                          Le Rampe del Petraio prendono il loro nome dalla consistenza pietrosa del territorio su cui sono nate. Come molte altre rampe storiche della città, anche queste affondano le loro radici tra il ‘500 e il ‘600. Furono edificate per collegare il Vomero al “nuovo” quartiere di Chiaia e partono da via Annibale Caccavello per scendere al Corso Vittorio Emanuele, all’altezza della chiesa di S. Carlo alle Mortelle. Da qui, poi, vi è una doppia possibilità di proseguimento: o i gradoni di S. Maria Apparente, la salita Vetriera e le successive rampe Brancaccio, che portano nel cuore della Napoli più elegante: via dei Mille e via Filangieri; oppure i gradoni di Chiaia, che portano appunto a via Chiaia.

                                          -scrivendo dei 16 anni ne ho compiuti 18.

                                          ne avevo giusto 7anni fa.
                                          sembra un secolo. sembra ieri.
                                          la sorella. 7anni di meno ne ha oggi.
                                          penso a lei scrivendo.
                                          e penso a me ricordando.
                                          la scuola.
                                          un fidanzato.
                                          io mi ricordo la festa. dei miei 16anni.
                                          alcune cose mi sfuggono.
                                          mi ricordo Cascone che non ha mai portato un regalo ma quell'anno portò erba.
                                          mi ricordo tutti eccitati da sto cannone lunghissimo.
                                          se ci guardassi oggi mi farei delle risate sonore.
                                          16anni.
                                          Claudio.
                                          avevo scritto altri due nomi ma stonavano tantissimo.
                                          lui unico.
                                          poi 16 anni mi fa pensare sempre tantissimo a 'sto diario della scuola giallo di Anne Geddes.
                                          E' l'anno di Jessica Serena Chicca Fede Anna. O era quello prima?
                                          (da notare il punto e poi la lettera maiuscola__chi mi legge sempre ne sa qualcosa)
                                          Ciaaaaoooo RoBiGallOttOla! tu che mi fai morire dal ridere e più di ogn'uno mi ricordi i miei di 16anni e che mi scrivi su facebook grande il tuo ultimo post sono la tua prima fan! che vita!
                                          poi le scritte sul diario. NON QUELLO DI FACEBOOK!
                                          le ore dietro al giornalaio dopo scuola.
                                          e anche prima.
                                          oddio qui mille ricordi.
                                          mi ricordo quelli più grandi che ammiravo.
                                          chi mi piaceva.
                                          devo assolutamente dichiararmi.
                                          perchè poi si ride un sacco.
                                          allora: Massimo ed io che mi compravo le Lucky Strike perché se le fumava lui così facevo colpo.
                                          se dovessi pensare di fare oggi una cosa del genere mi verrebbe prima un sacco di tenerezza e poi tantissime risate.
                                          dietro al giornalaio ho scoperto anche di avere un cugino: Alessandro.
                                          con madre omonima a mia sorella.
                                          16anni ricordo la terza superiore.
                                          l'interrogazione di storia con la mappa concettuale.
                                          la prima. 6.
                                          in molti 4 e 5.
                                          io 6.
                                          Sommella faceva finta di essere cattivissimo.
                                          mi ricordo Dante. Petrarca.
                                          Dante più di tutti.
                                          Gli ignavi.
                                          Lui solo l'inferno ci faceva studiare.
                                          Gli ignavi dovrebbe essere canto 6. Se mi sbaglio ditemelo ma tanto ora non é importante.
                                          L'interrogazione comunque era sulla mascita dei comuni nel medioevo.
                                          Claudio mi aveva aiutata a fare la mappa.
                                          lui sempre perfetto. io no.
                                          mi ricordo la mia scrivania.
                                          i suoi cassetti.
                                          Giulia, dimmi dove sono tutti i  miei fogli, le poesie, i filtrini del tabacco, le fotografie ammappate, l'album di Capri con Claudio, le cartoline di Shiva e Ganesh, il piccolo borsino di raso bianco dell'Avon con dei fiorellini mimose sopra regalo della nonna Enza che oggi é morta, la sua lettera di auguri scritta su carta millimetrata arancione



                                          per credo i 18 anni e che é stata fin'ora la più commovente da me ricevuta, dentro solo 50 euro e poi quello della nonna Tatà, anonimo, dentro di soldi ce n'erano 100, ma non valevano nulla. 18 di anni ne avevo. e già me n'ero accorta che non valevano nulla perchè erano racchiusi in un nulla forse di lupo alberto mentre la carta millimetrata era la cosa più poetica che avessi avuto tra le mani.