8.8.14

-Resto in pace.

Stanotte sono una disperata.
Poi sono una principessa.
Una diva del cinema puzzolente che arriva a notte inoltrata in un albergo di stazione lì ad aspettarla.
Una donna in nero stanca e distratta.
Una bambina triste.
Sono un'amante troppo adulta e piena di debolezze.
Torno pulita.
Ho abbandonato gli abiti neri.
Il dress-code può aspettare fino a domani.
Chiedo un latte schiumato.
Aspetto in silenzio guardando fuori come una bambola che non sa parlare.
Questo è il mio scritto notturno più bello.
Più dolce.
Più disperato.
Accosto pupazzi perché non riesco a parlare.
Fotografo pupazzi accostati perché non c'è mio figlio stanotte con me.

Vorrei crollare tra le braccia di Lorenzo ma resto nuda.
Completamente.